Storia

L’Unione Sportiva Dilettantistica Salboro

è sorta nel 1962, quando la parrocchia di Salboro ha messo a disposizione degli sportivi parrocchiali l’appezzamento di terreno di 5045mq, appena acquistato dalla signora Elda Wollemborg, appezzamento dove poi sarebbe sorto il complesso edilizio "nuova Chiesa e Patronato". Con l’aiuto finanziario e di fornitura di materiali da parte della parrocchia e con la generosità degli sportivi apassionati, che oltre a prestare la propria mano d’opera, si sono accollati anche l’onere di sostenere molte spese, è stato realizzato il campo sportivo, la sistemazione degli spogliatoi nella parte nord della Casa della Dottrina Cristiana. L’attività sportiva del gioco calcio è continuata con sempre miglior efficienza, fino all’annata sportiva 1968-69: dopo tale campionato, non è stato possibile continuare l’attività poiché il terreno di gioco è stato occupato dalle attrezzature del cantiere edile, approntato per la costruzione della "nuova Chiesa e Patronato". La parrocchia è rimasta così senza campo sportivo. Atleti dirigenti e appassionati di sport ne hanno sentito la mancanza e hanno avvertito l’esigenza di poter avere un nuovo campo sportivo. In quegli anni (1966-67-68-69), un comitato spontaneo di tre persone ha lavorato affinché venisse realizzato il prima possibile il quartiere P.E.E.P. n.10, sito nei terreni della signora Wollemborg, precisamente sul terreno che ora è il quartiere di via Fra D. Cavalca. Durante le trattative che si sono concluse verso la fine del 1970, i componenti del comitato sono riusciti ad ottenere dalla signora Wollemborg la cessione del terreno fabbricabile del P.E.E.P. n.10 alla cooperativa Edilizia Salboro, la cessione dell’area occupata dalla sede stradale di via Fra D. Cavalca e della grande aiuola centrale al Comune di Padova, e la donazione alla parrocchia di Salboro dell’area attualmente occupata dal campo sportivo ora intitolato ad "Antonio Pettenazzo". Nell’atto di donazione, la signora Wollemborg ha voluto che fosse precisato che il terreno donato dovesse essere destinato ad attività sportive, a beneficio della gioventù della parrocchia di Salboro. Appena possibili, i soliti appassionati sportivi si sono messi all’opera per la costruzione del nuovo campo sportivo e degli spogliatoi e per l’acquisto di tutto il materiale necessario alle tre squadre della società (under 23, Allievi e Giovannissimi). Già nell’annata sportiva 1972-73, è stato dunque possibile riprendere la preparazione atletica e la partecipazione delle squadre al campionato. Tutte le stagioni sportive successive hanno visto atleti e dirigenti dell’Unione Sportiva Salboro, impegnati ad ottenere sempre risultati migliori. Essendo sorte delle discrepanze tra i dirigenti della società, nel 1979-80, si è reso necessario chiarire che, come tutte le attrezzature sportive esistenti ricadono sul terreno della parrocchia, così anche l’Unione Sportiva Salboro è un’espressione della medesima parrocchia e come tale deve agire, programmare, e comportarsi, dedicando le proprie attenzioni e le proprie cure alla gioventù di Salboro e ai giovani di altre parrocchie.

>